La percezione della bellezza e del corpo nella società italiana
La ricerca nasce con l’obiettivo di offrire una panoramica inedita su un tema poco esplorato nel contesto culturale italiano: il ruolo del corpo e del concetto di bellezza come elementi identitari, e il loro impatto sulla percezione di sé e delle altre persone.In un’epoca in cui l’immagine corporea e la bellezza occupano una posizione preponderante nel discorso pubblico e privato, questa ricerca è nata per far emergere dati fino ad oggi mai indagati e si propone di esplorare le molteplici sfaccettature con cui individui di diverse generazioni, dalla generazione Z ai baby boomer, interpretano e vivono la propria corporeità e l’inclusione o l’esclusione sociale che ne può derivare.È la prima ricerca in Italia a indagare in modo così approfondito la relazione tra corpo, identità e riconoscimento sociale, realizzata da Fondazione Diversity, con Giulia Paganelli e 2B Research.
01
A chi è rivolto
Il Report si rivolge alle professionalità che operano nel settore dei media e nell’intrattenimento – giornalistə, editor, autorə, creator, decision maker – e vogliono contribuire a narrazioni più inclusive rappresentative delle diversità della società. È utile anche per università, docenti, studentə e ricercatorə che si occupano di media, linguaggio e rappresentazioni sociali.
02
Cosa ci puoi trovare
Nel report vengono approfondite le dimensioni della bellezza, del giudizio, della percezione del corpo e le sue conseguenze sociali, della violenza e del body shaming con le loro ripercussioni su benessere e salute mentale delle persone. La ricerca mostra con evidenza la profonda intersezionalità del tema dell’aspetto fisico, che si incrocia con tutte le altre diversity.
03
Come è stato costruito
La ricerca è stata effettuata attraverso una rilevazione CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) coinvolgendo 800 individui dalla Generazione Z (16 anni) ai Baby Boomer (78 anni), 200 per ogni generazione. I risultati sono stati integrati dal contributo di Giulia Paganelli, antropologa ed esperta nel macrotema dei corpi.
