I media hanno una responsabilità fondamentale nel valorizzare e plasmare l’immaginario collettivo: attraverso le narrazioni, il pubblico può riconoscersi, ma anche entrare in contatto con identità e vissuti differenti, contribuendoa diffondere una visione più inclusiva di temi e persone storicamente sottorappresentate. Per questo, da dieci anni Fondazione Diversity monitora i contenuti mediali italiani attraverso il Diversity Media Report, un progetto di ricerca partecipato che coinvolge atenei, centri media, istituzioni, esperti, esperte e le stesse comunità sottorappresentate.Il DMR 2024 si compone di tre ricerche: il DMR Informazione, che analizza con un approccio quantitativo come i sette principali telegiornali italiani hanno trattato sei aree della diversity nel 2023; il DMR Intrattenimento, che con un’analisi qualitativa osserva la rappresentazione della diversity nei prodotti audiovisivi di ampia diffusione; infine, il DMR Focus Aspetto Fisico, che esplora come bellezza e corpo influenzino la percezione di sé nelle diverse generazioni.

01

A chi è rivolto


Il Report si rivolge alle professionalità che operano nel settore dei media e nell’intrattenimento – giornalistə, editor, autorə, creator, decision maker – e vogliono contribuire a narrazioni più inclusive rappresentative delle diversità della società. È utile anche per università, docenti, studentə e ricercatorə che si occupano di media, linguaggio e rappresentazioni sociali.

02

Cosa ci puoi trovare


Una analisi qualitativa, su sei aree di analisi, della rappresentazione nei media di intrattenimento, divisi in 9 categorie; il monitoraggio quantitativo della copertura delle stesse aree nei TG nazionali del 2023; un focus sull’aspetto fisico e sul suo impatto sociale e psicologico, in chiave intersezionale.

03

Come è stato fatto


Il cap. Intrattenimento nasce dal monitoraggio annuale di Fond. Diversity sui prodotti mediali diffusi nel 2023, seguendo una metodologia qualitativa condivisa dal Comitato Scientifico; il cap. Informazione si basa su un’analisi quantitativa di notizie di 7 TG nazionali, selezionate con 800 parole chiave; la ricerca per il cap. Focus Aspetto Fisico deriva da un’indagine CAWI su 800 persone.

Nel 2023 cresce nei TG l’incidenza di notizie sulle diversity (soprattutto Etnia, Genere, Età), ma sempre trainata da guerre, migrazioni e cronaca. Le diversità emergono quasi solo in contesti emergenziali o problematici, con un netto scollamento dalla quotidianità. Disabilità, LGBT+ e Aspetto Fisico restano quasi del tutto assenti.

Nell’intrattenimento, la rappresentazione nelle serie tv italiane e programmi tv è ancora immatura, spesso paternalistica o sensazionalistica. Segnali positivi arrivano invece dal cinema, con titoli di grande successo che affrontano temi di genere, razzismo e omofobia, e dalle serie young straniere, che coinvolgono talenti sottorappresentati in tutte le fasi produttive.

La magrezza è sinonimo di bellezza soprattutto per Gen Z e Millennial (14-15% vs 6% Gen X e Boomer). Il sistema mediale – cinema, tv e social – promuove un ideale estetico dominante: la percezione prevalente è quella di una rappresentazione della bellezza stereotipata/superficiale (45%) e idealizzata/irraggiungibile (32%).



Ci occupiamo di diversità, equità, inclusione e accessibilità in tutti
i contesti chiave per l’impatto sociale:
media, rappresentazione, istituzioni, luoghi di lavoro e cultura.

Fondazione Diversity ETS

Diversity Lab

Privacy Preference Center