Il capitolo analizza l’evoluzione del rapporto tra consumi mediali e percezione dei temi della Diversity negli ultimi dieci anni, indagando come informazione, intrattenimento ed eventi di cronaca abbiano contribuito a modellare consapevolezza, familiarità e apertura verso l’inclusione. Attraverso un’indagine quantitativa sulla popolazione italiana, vengono esplorate differenze generazionali e di genere, livelli di esposizione ai contenuti e modalità di fruizione. L’analisi approfondisce il ruolo attivante di fatti di ampia risonanza mediatica e valuta l’impatto dei Diversity Media Awards nella diffusione di contenuti e narrazioni inclusive, offrendo una lettura integrata tra media, opinione pubblica e trasformazioni culturali.

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A chi è rivolto


Il capitolo è rivolto a chi opera nei media, nella comunicazione e nella ricerca sociale, e a chi è interessato a comprendere l’impatto delle rappresentazioni mediatiche sulla percezione delle diversity. È pensato anche per ambiti accademici e istituzionali che studiano la relazione tra consumo mediale, immaginari sociali e costruzione dell’identità.

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Cosa ci puoi trovare


Il capitolo analizza il rapporto tra consumi mediali e percezione dei temi della diversity negli ultimi dieci anni. Vengono approfonditi i livelli di consapevolezza e familiarità, il ruolo di eventi di cronaca, informazione e intrattenimento nel generare riflessione, e le differenze per età e genere. L’analisi mette in luce come l’esposizione ai contenuti inclusivi e i Diversity Media Awards contribuiscano a visibilità, apertura e cambiamento culturale.

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Come è stato costruito


La ricerca si basa su un’indagine rivolta a un campione rappresentativo della popolazione italiana, analizzato per età, genere e livello di consapevolezza. I dati sui consumi mediali e sulle percezioni della diversity sono stati letti in chiave comparativa e longitudinale, per individuare differenze generazionali, tendenze nel tempo e impatti culturali.

Negli ultimi dieci anni è aumentata la consapevolezza sui temi della Diversity: il 58% si sente più consapevole rispetto al 2015, soprattutto giovani e donne.

Eventi di cronaca e dibattito politico-culturale sono i principali attivatori di riflessione, seguiti da film, serie e contenuti web tra i più giovani.

Il 35% ricerca attivamente contenuti inclusivi e quasi la metà li considera un arricchimento.

I Diversity Media Awards, pur con notorietà ancora limitata, sono percepiti come efficaci nel dare visibilità ai gruppi sottorappresentati e nel favorire un cambiamento di prospettiva.



Ci occupiamo di diversità, equità, inclusione e accessibilità in tutti
i contesti chiave per l’impatto sociale:
media, rappresentazione, istituzioni, luoghi di lavoro e cultura.

Fondazione Diversity ETS

Diversity Lab

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