Il capitolo Intrattenimento analizza dieci anni di rappresentazione della diversità nei contenuti audiovisivi e digitali, attraverso i dati del Diversity Media Watch. L’analisi mette in luce un’evoluzione disomogenea del sistema mediale: le serie tv straniere emergono come riferimento qualitativo per profondità narrativa, intersezionalità e coinvolgimento off-screen di talenti sottorappresentati, mentre le produzioni italiane mostrano una crescita più lenta e frammentata. Il cinema registra alcuni casi virtuosi, ma con una copertura limitata delle diverse aree di diversity. Programmi tv e radio tendono a trattazioni episodiche, mentre podcast e contenuti digitali si confermano come spazi di maggiore sperimentazione. Il capitolo evidenzia come la qualità della rappresentazione sia fortemente legata a scelte strutturali di scrittura, produzione e governance editoriale.
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A chi è rivolto
Il capitolo si rivolge a chi opera nel settore dei media e dell’intrattenimento e a chi prende decisioni editoriali e produttive, offrendo strumenti di lettura sulle rappresentazioni delle diversità nei contenuti audiovisivi e digitali. È pensato anche per ambiti accademici e di ricerca che analizzano media, linguaggi e dinamiche culturali, con particolare attenzione alla qualità e all’impatto delle narrazioni.
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Cosa ci puoi trovare
Il capitolo presenta i risultati dell’analisi dei prodotti di intrattenimento selezionati dal Diversity Media Watch nell’ambito dei Diversity Media Awards. I contenuti sono suddivisi per categorie editoriali e analizzati attraverso sei aree di diversity: genere, identità di genere e orientamento affettivo-sessuale, etnia, disabilità, età e generazioni, aspetto fisico. L’analisi restituisce dati, trend e valutazioni qualitative.
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Come è stato costruito
L’analisi si sviluppa in più fasi: raccolta delle segnalazioni, scrematura per criteri di pertinenza e diffusione, compilazione di schede di analisi e valutazione quali-quantitativa. I prodotti selezionati confluiscono in una shortlist sottoposta al Security Check Committee, che valuta la qualità della rappresentazione secondo criteri condivisi dal Comitato Scientifico del Diversity Media Watch.
